Cominciamo i nostri cicli di approfondimento sulle zone vitivinicole non a caso dalla costa nordorientale siciliana: zona spesso ignorata, in realtà culla di eccellenze.

Faro, che ha ottenuto il riconoscimento di DOC dal 1976, è prodotto nella provincia di Messina, composto da un blend di uve Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera e Nero d’avola in quote differenti a seconda del produttore. Nel caso del vino che abbiamo scelto, il produttore Salvatore Geraci utilizza inoltre vitigni rari e antichi come cappuccio tignolino, acitana, galatena, tutti ammessi da disciplinare nella produzione del Faro, creando uno dei vini rossi siciliani più interessanti e longevi. Il nome stesso rievoca la zona del messinese, con il famoso faro che segnala ai viandanti dello stretto di Messina l’avvicinarsi della costa.

mamertino

Il nome Mamertino deriva dai Mamertini, antico nome degli abitanti di Messina. Il loro nome fa riferimento a Mamers, dio della fertilità, nome in seguito adottato dai Romani che lo chiamarono Marte, il dio della guerra. È un vino citato nel “de bello gallico”, per essere stato offerto da Giulio Cesare in occasione del banchetto per celebrare il suo terzo consolato. Marziale scriveva «…date al Mamertino il nome che volete, magari quello dei vini più celebri». l vino Mamertino dei giorni nostri si presenta in diverse tipologie: la versione rosso prevede Nero D’Avola e Nocera, bianco Grillo e Insolia, con le relative riserve invecchiate in botte per almeno sei mesi e inserite nel mercato due anni dopo la vendemmia. Abbiamo scelto la cantina Vigna Nica perché rappresenta una delle eccellenze del territorio, perché è una realtà al femminile, cosa non usuale nel mondo vitivinicolo, ma soprattutto per una “questione di cuore”, essendo il primo mamertino che ha varcato la soglia dell’enoteca Picone e non ci ha mai lasciati

Nocera è un vitigno la cui diffusione si fa risalire ai primi colonizzatori greci, infatti, da sempre, il territorio del messinese è particolarmente vocato per la coltivazione della vite. I terreni sono prevalentemente argillo-calcarei d’origine marina, dunque suoli molto adatti per la coltivazione delle varietà a bacca rossa. Il vitigno nocera è utilizzato in blend nelle denominazioni siciliane Faro e Mamertino di Milazzo, di cui abbiamo già parlato . Sempre più spesso viene vinificato in purezza con risultati molto interessanti. Nel caso dell’etichetta da noi scelta, il DonGiovanni della Cantina Antica Tindari, abbiamo uno dei pochi casi in cui il vitigno viene valorizzato in purezza in linea con la filosofia della cantina, che cerca (e riesce, secondo noi con successo) di valorizzare l’autenticità dei vitigni autoctoni della zona del messinese.

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