Una breve guida sulle bollicine, perchè c’è sempre un buon motivo per brindare!



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Il prosecco. E’ uso comune chiamare con questo termine qualsiasi spumante, ma in realtà storicamente con la parola “prosecco” ci si riferisce ad uno specifico spumante, da uve Glera, con metodo charmat, in un areale che comprende il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia.

Abbiamo scelto la cantina “Canevel”, (che significa in dialetto veneto “piccola cantina”), ed in particolare l’etichetta Vigneto del Faè, dosaggio zero. “Dosaggio zero” fa riferimento alla quantità di zucchero presente, in questo caso inferiore a 3 grammi litro. Esistono zone particolarmente vocate che rappresentano delle eccellenze territoriali (e alcune delle DOCG di riferimento per la spumantistica italiana)

Uno degli esempi è il prosecco del paese Cartizze, che dona il nome al vino, prodotto quasi esclusivamente nella versione dry e coltivato in un area che supera di poco i cento ettari.

Vino: Vigneto del Faè, Canevel, Valdobbiadene DOCG, Dosaggio Zero

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Lo spumante italiano più conosciuto prodotto con il metodo classico è indubbiamente il Franciacorta. Il nome deriva da “curte franca” una zona appartenente alla curia e per questo esente dai dazi imposti dal dominio della Repubblica di Venezia.

I produttori Franciacortini si sono proposti da subito sul mercato con un prodotto incentrato sulla qualità, con selezione delle uve, raccolte manuali e da 2 anni a questa parte convertendo tutta la produzione in biologico. Il metodo classico prevede 2 fermentazioni, la seconda si sviluppa in bottiglia, e proprio questa conferisce alla bolla un grana sottile e leggermente metallica, con sentori di crosta di pane e lievito. I vitigni utilizzati sono lo chardonnay che fa da padrone, il pinot nero a bacca rossa e ormai il quasi estinto pinot bianco. Abbiamo scelto per rappresentare la nostra selezione di Franciacorta una piccola cantina a conduzione familiare, San Cristoforo, fondata 27 anni fa oggi ed rappresentata dal volto di Celeste. L’etichetta da noi scelta e’ la versione Brut 100% chardonnay. 

Vino: San Cristoforo Brut



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Champagne è una zona nel nord est della Francia, a circa 145 km da Parigi, oltre che essere il nome del vino con le bollicine più famoso al mondo. Il miglior champagne vanta un melange di delicatezza, vivacità e ricchezza che difficilmente riscontreremo in un’altra bottiglia di vino. In molti hanno provato a copiarne la ricetta, utilizzando gli stessi vitigni e lo stesso metodo, ma la tradizione umana che va avanti dal 19esimo secolo, il clima (ci troviamo in una delle regioni ad una delle latitudini più elevate rispetto a qualsiasi altra regione vinicola) ed il terreno gessoso unico rendono lo champagne inimitabile. La differenza tra le varie cantine sta tutta nelle cuveè, cioè la mescolanza di vino di varie annate che compone il prodotto finito e deve rappresentare la filosofia del produttore.

La storia della famiglia Goutorbe viene accolta nella regione dello champagne nella prima metà del 900: il fondatore Emile, già capo cantina presso Perrier-Jouet, si stanzia ad Ay (30 km a sud di Reims e 5 km a nord est di Epernay) e comincia a produrre principalmente da vigneti grand cru ad altissimi livelli. Emile ebbe la lungimiranza di reinvestire in azienda ed in pochi anni le migliorie apportate gli permisero di arrivare ad una produzione di circa 150mila bottiglie annue. Lo Champagne rosè in questione e’ prodotto attraverso la tecnica dell’ assemblaggio, vinificando separatamente vino bianco e vino rosso, quest’ultimo chiamato ay rouge.

Vino: Champagne Rosè H. Goutorbe Grand Cru Brut



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Durante la I guerra mondiale il portoghese Manuel De Sousa si reca in Francia per combattere con gli alleati. Rientra in patria dopo la guerra, ma la crisi economica lo spinge a ritornare nello champagne, ad Avize, presso i luoghi in cui aveva combattuto. Svolta epocale per la maison è l’entrata del figlio nel 1986 che rivoluziona l’azienda. I suoi 11 ettari divisi in 42 parcelle hanno un’età media di circa 50 anni. Nell’1989 converte tutto in biologico e nel 1999 in biodinamico con certificazione demeter. Le uve vengono fermentate spontaneamente parte in acciaio e parte in legno.

La cuvee’ CAUDALIE è un extra brut, quindi un vino che ha una bassa quantità di zucchero (in questo caso 5 grammi per litro)e un blanc de blancs, quindi esclusivamente chardonnay.

Caudalie e’ il termine francese che indica il sistema di misura sensoriale che corrisponde ad un secondo e definisce la persistenza aromatica dopo la deglutizione.

Vino: Champagne De Sousa Cuveè Des Caudalies Grand Cru Extra Brut Blanc De Blancs

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